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venerdì 28 maggio 2021

Dampyr 254 - "La maledizione di Whitby"

Il 14° albo della serie dedicata alle medaglie celebrative per gli 80 anni della Bonelli Editore è Dampyr 254: "La maledizione di Whitby".

Editoriale toccante dedicato al giornalista radiofonico Maurizio Principato, deceduto ad aprile. C'è poco da aggiungere, se non lo sconcerto per tutta la vicenda (e la tristezza per i responsabili indiretti che non pagheranno mai per quanto avvenuto...).

Per quanto riguarda la storia, viene raccontata di una maledizione legata ad una vecchia sedia in un pub... In linea con le atmosfere di Dampyr.

La medaglia allegata è dedicata ai due comprimari di Harlan: Tesla e Kurjak.

3 stelle.

mercoledì 28 aprile 2021

Dampyr 253 - "I figli di Pontemorto"

Il terzo albo dedicato alla collezione di medaglie celebrative per gli 80 anni della Bonelli Editore è Dampyr 253, "I figli di Pontemorto".

Si tratta dell'uscita mensile del cacciatore di vampiri, anche se questa volta invece di vampiri, Harlan si ritrova a dover fronteggiare spiriti/demoni ancorati nella realtà senza riuscire a "trapassare" del tutto.

Trama interessante, anche se sembra più alla Dylan Dog.

In allegato, ovviamente la medaglia di Dampyr.

2 stelle e mezza.

Link:

https://shop.sergiobonelli.it/dampyr/2021/03/05/albo/i-figli-di-pontemorto-1020084/

sabato 1 agosto 2015

Dragonero Speciale 2 & Zagor - Avventura a Darkwood

Il 28 luglio è uscito il nuovo Speciale di Dragonero, il n° 2, "Avventura a Darkwood".
La testata fantasy della Bonelli, ormai consolidatasi come una delle principali del panorama italiano e che è riuscita a conquistare il pubblico abbastanza esigente del suo genere, già l'anno scorso si era dimostrata degna di arrivare "alla meta ambita da tutte le testate bonelliane: lo Speciale a colori!", salendo nella serie A del fumetto con i già consolidati (e in pubblicazione) Tex, Zagor, Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never, (Dampyr ha lo Speciale ma non a colori) e ora anche la neo promossa Julia che da ieri ha l'ambìto Speciale a colori! E, in futuro, immaginiamo (e speriamo) entrerà a farne parte anche Adam Wild (di cui uscirà il n° 11 tra pochi giorni).
Ebbene, questo 2° numero vede un incontro tra protagonisti di differenti mondi, di differenti testate. Pratica detta "team up", molto diffusa negli Stati Uniti con i vari supereroi che finiscono per ritrovarsi tutti insieme come nella serie "Avangers", stavolta vede l'incontro di "Dragonero & Zagor" (come scritto sulla copertina).
Un divertissement con cui Stefano Vietti realizza probabilmente l'unico "team up" plausibile, in un certo senso.
In passato abbiamo già visto come dall'Erondàr di Dragonero sia possibile viaggiare attraverso differenti dimensioni e differenti mondi (dagli inferi degli abominii ai mondi collegati tramite le famose pietre sonore protagoniste anche in questo numero), mentre la Darkwood di Zagor è in realtà "soltanto un ideale "contenitore" di spunti avventurosi, il perfetto palcoscenico su cui possono prendere vita i personaggi e i "filoni" narrativi più diversi: il Western, naturalmente, e poi il Thriller, l'Horror, il Giallo, la Fantascienza, il Fantasy, il Mistero" (tratto da Almanacco dell'avventura 2013). Ed infatti Zagor ricorda di aver già vissuto in passato l'esperienza dei viaggi tra mondi diversi.
Quindi, anche se Dragonero è un fantasy puro mentre Zagor è un personaggio più da B-Movie, praticamente, che spazia tra tutti i possibili generi tra cui anche il fantasy (ad esempio, nell'ultima uscita con cui ha raggiunto il ragguardevole n° 600, lo vediamo alle prese con la fantascienza e un'invasione aliena!), se proprio ci si vuole divertire con le contaminazioni questa è forse la più ragionevole.
Per quanto riguarda la storia, abbiamo un espediente che regge, con anche un interessante parallelismo tra Zagor-Cico e Dragonero-Gmor e le similitudini tra i due mondi, anche se restano due mondi separati e che è giusto rimangano separati se non in casi di puro intrattenimento per strizzare l'occhio al lettore come in questo caso.

Quest'estate, comunque, ci ritroviamo di fronte ad una ricca serie di uscite speciali a colori un pò per tutti i gusti: lo Speciale le Storie (10 luglio), il 1° Julia Speciale (31 luglio), Color Zagor (1 agosto), Color Tex (6 agosto), Dylan Dog Color Fest (8 agosto).
Buone letture estive a tutti!



Citazioni da Dragonero Speciale 2 (attenzione spoilers):
  • Ian: «A cosa mai può servire osservare le stelle?» - Alben: «A maturare un pò di umiltà, per esempio, giovane Aranill... Perché infinite stelle scaldano infiniti mondi, e noi quaggiù non siamo che una piccolissima parte del tutto.» (p. 38)
  • Zagor: «So poco di magia, ma so che quando l'uomo domina la natura, non c'è equilibrio...» (p. 113)

giovedì 23 ottobre 2014

Speciale Dampyr omaggia la Rivoluzione Messicana

Ieri è uscito nelle edicole lo SPECIALE DAMPYR 10.
Si tratta del numero sul "cacciatore di vampiri" con cadenza annuale con cui stavolta si è approfittato per celebrare la poco conosciuta rivoluzione messicana, avvenuta all'inizio del secolo scorso per porre fine alla dittatura del Generale Porfirio Dìaz e poi del citato Victoriano Huerta.
In realtà, come riferimento alla "Revoluciòn" c'è semplicemente un episodio marginale ambientato nel 1914 da cui però si origina l'avventura che la squadra di Harlan Draka vive 100 anni dopo giungendo in Messico, e un accenno a metà volume.
La storia, scritta dal giallista Antonio Zamberletti e disegnata da Marco Santucci e Patrick Piazzalunga, fortunatamente si svolge su percorsi paralleli, senza far apparire fatti e personaggi reali come Emiliano Zapata e Pancho Villa citati anche nell'editoriale da Mauro Boselli, così che non ci sono stravolgimenti della Storia poco apprezzabili e rimane la plausibilità teorica di quanto viene raccontato. Scelta completamente opposta rispetto a quella fatta per l'ultimo albo (n. 17, annuale) della saga "Storie da altrove" in cui, sebbene il soggetto potesse reggersi tranquillamente da solo, si è andati ad inserire Oscar Wilde attribuendogli avventure non reali con il rischio che l'omaggio possa essere interpretato come uno sciacallaggio forzoso e inutile di un personaggio famoso reale (anche se a volte capita che invece la comparsata risulti riuscita e apprezzata).

Degna di nota la presenza, come da tradizione bonelliana, anche di un inserto musicale: "Sobre las olas" di Vicente Fernandez.

Proprio Sergio Bonelli, infatti, amava inserire sempre delle citazioni musicali  che dessero anche spessore e umanità al personaggio, oltre a creare praticamente un "punto di riferimento emozionale", come lo chiamava, anche per il lettore. Una volta scrisse:
«Non ho mai smesso di attribuire una colonna sonora che potevo udire solo io alle mie storie misternoiane, sia nelle sequenze in cui il romantico Jerry esplicitamente ballava, cantava o entrava in un locale dove qualcuno suonava una chitarra, sia nelle spettacolari, emozionanti immagini in cui la penna dei nostri disegnatori illustrava la panoramica del grande fiume che sembra scorrere verso l'infinito, le spiagge dorate lambite dall'oceano, la babelica animazione di un mercato... E proprio per creare un'atmosfera in grado di descrivere al meglio il 'mio' Brasile avevo preso l'abitudine di ascoltare tanta musica, attingendo a una montagna di vinili cassette e cd, fra i quali non mancava nessuno degli artisti a me cari»
(Almanacco dell'Avventura 2013, p. 28)

Citazione dallo SPECIALE DAMPYR n° 10 (attenzione spoilers):
Harlan: «Forse tutti noi siamo soltanto le comparse di qualcosa che ci sfugge... Le pedine di una guerra tra il bene e il male che si combatte dalla notte dei tempi... e il cui finale deve essere ancora scritto!» (p. 162)