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lunedì 10 maggio 2021

Storia del West 25 - Squilli al tramonto

Il 4° albo dedicato alle Medaglie per gli 80 anni della Bonelli Editore è "Storia del West" n° 25: "Squilli al tramonto", uscito il 3 aprile.

Si tratta della ristampa della saga pubblicata per la prima volta tra il 1967 e il 1980 e conta ben 75 albi, e che sicuramente merita tantissimo. Particolare il formato tabloid, a differenza di tutte le altre testate Bonelli.

La storia di questo volume fu pubblicata per la prima volta nel luglio del 1971 e racconta la "disfatta" del popolo Navajo, tra atrocità e patti non rispettati da parte dei "conquistatori"...

Ovviamente ci sono dei personaggi di fantasia per rendere più comprensibile il racconto di una delle più brutte pagine della storia umana.

Un vero capolavoro, assolutamente consigliato.

Ottimo anche l'approfondimento nella pagina finale anziché all'inizio, così da non spoilerare in anticipo niente di quello che viene raccontato nella storia.

Per quanto riguarda l'allegato, la medaglia celebrativa è dedicata al Comandante Mark, personaggio creato dal trio EsseGesse (Sartoris, Guzzon, Sinchetto) e pubblicato dalla Bonelli tra il 1966 (quando ancora era Edizioni Araldo) fino al 1990, ed è ambientato nel periodo della Guerra di Indipendenza Americana. Personaggio forse poco conosciuto, soprattutto dalle nuove generazioni, ma significativo per la casa editrice ed abbastanza intonato al contenuto della collana del West. Quindi ottimo anche l'abbinamento.

5 stelle.

Link:

https://shop.sergiobonelli.it/storia-del-west/2021/03/02/albo/squilli-al-tramonto-1020069/

mercoledì 22 ottobre 2014

Il Grande Blek compie 60 anni

Oggi in edicola è uscito un numero celebrativo per i 60 anni di IL GRANDE BLEK.
Si tratta del numero 140 della serie di ristampe pubblicate dalla EDIZIONI IF, la casa editrice fondata nel 2001 da Gianni Bono (già editore o direttore di altre testate fumettistiche tra cui TOPOLINO che diresse per circa un anno tra il 1999 e il 2000) che pubblica ristampe cronologiche dei grandi personaggi del Fumetto italiano.
Il personaggio, creato dal trio di autori denominato "EsseGesse" (Giovanni Sinchetto, Dario Guzzon e Pietro Sartoris), fu pubblicato per la prima volta il 3 ottobre 1954.
Il protagonista è Blek Macigno che combatte il colonialismo inglese nell'inconsueta ambientazione del New-England americano del '700.
Divenuto un successo internazionale negli anni '50 e '60, la sua pubblicazione originale termina nel 1967, sebbene le ristampe siano continuate e continuino fino ai giorni nostri.
Nel 1994 Dario Guzzon (scomparso poi nel 2000) accettò di creare delle nuove avventure di Blek, generando ben 45 nuove storie.
Alla produzione italiana si affianca anche quella di altri paesi. Le storie di Blek, infatti, vengono pubblicate in Francia già dal 1955 e, quando la produzione del trio EsseGesse terminano, la casa editrice "Edition Lug" di Lione affida la creazione di nuove storie ad altri autori. Ci sono anche edizioni realizzate nei paesi dell'Est-Europa (Jugoslavia, Slovenia, Serbia, Croazia) e nei paesi del Nord-Europa, oltre a Grecia e Turchia.

Per quanto riguarda i contenuti, purtroppo c'è da dire che qualche elemento celebrativo in più non ci sarebbe stato male... Ma andiamo nel dettaglio.
  • La copertina, con disegno di Jean Frisano (a proposito di produzioni francesi), ha il bollino che celebra i 60 anni del personaggio. Bene così.
  • L'editoriale di Gianni Bono è dedicato all'ormai imminente Lucca Comics & Games, dove presenterà un suo nuovo progetto editoriale che speriamo possa ottenere successo. Tutto ottimo (dato che, trattandosi di un mensile, non si poteva certo rimandare al numero successivo), se non fosse per il fatto che, trattandosi di un numero celebrativo, qualche riga su Blek non ci sarebbe stata male.
  • La prima storia è "La contessina di Russex": di produzione francese, nonostante abbia come autore Roberto Renzi e come disegnatore Carlo Cedroni (scomparso il 24 agosto 2008). La sua prima pubblicazione risale al 1967, ma questa volta la vediamo "nella sua versione originale, reintegrata di una sequenza finora soppressa nelle precedenti edizioni italiane.". Di sicuro dimostra il motivo per cui il personaggio ebbe grande successo in Francia: essendo risaputa la rivalità tra Francia e Inghilterra, non stupisce che si sia approfittato di questo personaggio per ridicolizzare gli inglesi. Quello che dispiace è che, a differenza di Tex e Zagor, nelle storie di Blek gli amerindi (nativi americani) vengono mostrati come i cattivi e vengono apostrofati con appellativi offensivi e razzisti... Sarà per questioni di realismo sulla cultura colonizzatrice dell'epoca che portò al genocidio dei nativi e che rimase nelle arti fino alla metà e oltre del '900, ma questo tipo di racconti fanno di Blek un personaggio meno positivo di quel che si potesse pensare.
  • La seconda storia è "Cannoni per i patrioti": questa, come nei numeri precedenti, si inserisce nell'attuale proposta degli episodi inediti di Blek di produzione jugoslava. Testi di Miodrag Milanovic (anche se nell'albo è pubblicato erroneamente Miograd) e disegni di Marinko Lebovic. Prima pubblicazione nel 1989.
  • In appendice, i due episodi finali della saga "Le avventure di Jean Lafitte - Il giustiziere dei mari" (episodio 27 e 28). Testi e disegni di Onofrio Bramante. Prima pubblicazione nel 1965. Si tratta di una saga ispirata al pirata Jean Lafitte, pirata francese del 1800. Essendo terminata la saga, nel prossimo numero in appendice verranno pubblicate le avventure de "Gli Invincibili".
Piccolo appunto: quando si tratta di ricorrenze di questo tipo, se proprio non si può creare una storia ad hoc, quantomeno bisognerebbe inserire qualche riga nell'editoriale che sottolinei l'evento, e magari almeno una pagina che ripercorra le tappe fondamentali e gli elementi storici del personaggio celebrato. Anche per eventuali nuovi lettori che, grazie al numero speciale, si potrebbero avvicinare al personaggio.
Questo genere di dimenticanza sembra essere un errore che, se non può definirsi "comune", quantomeno non è raro.

La citazione dell'albo (da Le avventure di Jean Lafitte):
Latimor: «Quando c'è una giusta causa da servire, l'uomo onesto non può sottrarsi» (p. 145)