Visualizzazione post con etichetta le Storie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta le Storie. Mostra tutti i post

giovedì 6 maggio 2021

Tex 726 - Il pistolero vudu

Il 7 aprile è uscito Tex 726, il sesto albo dedicato alla collezione di medaglie celebrative per gli 80 anni della Bonelli Editore.

Intitolato "Il pistolero vudu", contiene una storia abbastanza godibile, con alcuni interessanti riferimenti alla tematica di nordisti e sudisti, anche se ci sono degli elementi per cui bisogna chiudere almeno un occhio per farseli andare giù... Già dal titolo si intuisce che, a parte l'atmosfera western, è presente anche qualcosa di soprannaturale (peculiarità più di Zagor...). Inoltre, in una scena appaiono anche dei coccodrilli, che per l'ambientazione western è forse un inedito storico...

La medaglia allegata è dedicata a Kit Carson, uno dei classici co-protagonisti di Tex, anche se questa storia vede Tex sostanzialmente in solitaria... Probabilmente sarebbe stata preferibile una storia in cui fosse presente Kit Carson con un ruolo significativo, almeno in questo numero, mentre invece nelle poche pagine in cui appare o dorme o accompagna brevemente Tex negli spostamenti... Una maggiore coordinazione con l'allegato insomma, e magari anche con un pò più di attenzione alla coerenza storica, invece di fare un'accozzaglia di idee a caso buttate alla rinfusa in un contenitore (di poco valore, a questo punto).

Per quanto riguarda l'editoriale, poi, principalmente si parla della collana "Le storie", che ha appena superato il numero 100 e da marzo ha cambiato nome diventando "Le storie Cult": non contiene più dei racconti nuovi ma diventa una raccolta di storie cult, appunto, dei vari personaggi che hanno contraddistinto la Bonelli Editore nel corso dei decenni, a partire da "Il grande Judok" (n° 101 di marzo), il ranger dello spazio che è uno degli esempi di "contaminazione" tra western e fantascienza così spesso presenti nelle pubblicazioni Bonelli, passando poi per "Rio Kid" (n° 102 di aprile). E a maggio sarà la volta di "Il sergente York", giusto per rispolverare un pò di personaggi sconosciuti alle nuove generazioni.


Dispiace ammettere che il giudizio non è proprio positivissimo. Storia contaminata dal soprannaturale, quindi meno western di quanto ci si aspetterebbe da un western... Elementi poco consoni al West (l'autore sembra aver accorpato indistintamente ben tre aree geografiche diverse: abbiamo il West americano, il vudu africano e i coccodrilli che sembrano usciti da "Bianca e Bernie nella terra dei canguri"; tutte cose in parte anche giustificabili, ma nel complesso l'impressione è di una serie di elementi forzatamente messi insieme). Sostanziale assenza di Kit Carson (in un certo senso), che invece veniva celebrato dalla medaglia allegata, quindi mancata coordinazione tra storia e gadget... Editoriale che parla di un'altra testata (ma forse questo ci potrebbe anche stare).

1 stella e mezza... Probabilmente un numero da dimenticare.

Link:

https://www.sergiobonelli.it/tex/2021/03/05/albo/il-pistolero-vudu-1020082/

domenica 20 settembre 2015

Le Storie - Lysierum

L'11 settembre è uscito il nuovo numero della serie Le Storie, il 36: "Lysierum".
Stavolta ci troviamo di fronte ad un episodio classico di fantascienza, di alto livello, che si riaggancia al filone della realtà distopica (tipo "1984" di George Orwell, o "The island", per intenderci).
Un'ottima uscita per gli appassionati del genere.
Soggetto e sceneggiatura di Alberto Ostini, disegni di Leila Leiz.

martedì 30 giugno 2015

Le Storie 33 - La grande madre

Il 12 giugno è uscito il numero 33 della testata "le Storie": "La grande madre".
Lorenzo Calza ci trasporta in un mistero di un paesello canadese, tra nativi americani, leggende antiche, spiritualismo, il soprannaturale, corruzione/crimini, storia familiare.
Insomma, questa storia racchiude veramente tanti elementi, diversi da quanto ci si potesse aspettare dalla copertina che, tra il titolo e il disegno, quasi lasciava pensare ad un possibile accostamento con lo scempio avvenuto con l'orsa Daniza.
Ad ogni modo, a parte questi elementi fuorvianti che possono lasciare un pò spiazzati durante la lettura, la storia è scorrevole, non scontata, con spunti interessanti.



Citazioni da Le Storie 33 (attenzione spoilers!):
  • Spike: «Il denaro è una serpe che sputa veleno ovunque, divora l'anima e la dignità... Percorri tutto il suo corpo, ma non arrivi mai alla testa. Avidità, mancanza di scrupoli: ecco la vera maledizione...» (p. 112)

martedì 31 marzo 2015

Le storie - I due re

Per la testata Le Storie, il 12 marzo è uscito l'albo "I due re".
Si tratta di un'avventura scritta da Paola Barbato, autrice che inaugurò proprio questa testata con "Il boia di Parigi", mentre i disegni sono di Giulio Giordano.
Questa volta ci troviamo nella Cecoslovacchia del 1968, in piena Guerra Fredda. Con i carri armati russi che invadono Praga a fare da sfondo all'avventura personale del protagonista, uno spietato criminale impegnato in una violenta guerra tra clan rivali.
Un'interessante dark story un pò tarantiniana (del resto Aldo Di Gennaro ha realizzato una copertina che cita "Le Iene", come fatto notare nell'editoriale).

domenica 18 gennaio 2015

Le Storie 28 - Mercurio Loi

Il 10 gennaio è uscito in edicola il 28° numero della saga LE STORIE della Bonelli: "Mercurio Loi".
Si tratta di un vero e proprio capolavoro che va ad arricchire una testata già dimostratasi ben riuscita.
Questa volta l'albo, a firma di Alessandro Bilotta con disegni di Matteo Mosca, ci presenta un personaggio estremamente particolare e interessante.
Accostato a Sherlock Holmes, Mercurio Loi è un professore universitario della Roma di inizio '800, con un carattere molto deciso e "prorompente", che si diletta ad investigare, anche per conto di una misteriosa organizzazione, intraprendendo delle avventure alla Indiana Jones, per svelare "i misteri della città e portarli alla conoscenza di tutti".
Al suo fianco, porta il suo assistente, nonché suo studente, Ottone: un tipo completamente differente, un ragazzo normale come tanti, all'apparenza.
Tra società segrete, carboneria, patriottismo di inizio secolo, misteri di Roma, intrighi, gialli, avventura, abbiamo un mix avvincente ed entusiasmante che sembrerebbe avere tutte le carte in regola per un kolossal cinematografico (se fatto bene) e che, con tutti gli elementi che contiene, potrebbe tranquillamente generare un'intera serie a sé stante. O, almeno, non dispiacerebbe vederne un qualche sequel. Vista la dichiarazione dell'autore un mese prima dell'uscita dell'allbo, si spera si proceda in questa direzione:
«Ci abbiamo lavorato per un anno e mezzo e lo abbiamo concepito come una serie di cui l’episodio che esce tra un mese nelle Storie della Bonelli è solo il primo.»
Staremo a vedere se avrà un seguito. Ad ogni modo, questo volume è assolutamente un gioiello da non farsi sfuggire.


Citazioni da Le Storie 28 (attenzione spoilers!):
  • Mercurio: «Quando si è in basso e si vuole uscire, in genere bisogna andare verso l'alto!» (p. 8)
  • Mercurio: «...penso che ci troviamo di fronte a un caso che rientra in una mia teoria... L'ho chiamata Grazia Inconsapevole!... La storia è piena di uomini che nel momento di uccidere il nemico esitano tergiversando o imprigionandolo... così l'avversario condannato riesce a salvarsi, guadagna una sorta di grazia, giustappunto... e la sfida può continuare.» (p. 9)
  • Ottone: «Quindi non sbaglio quando dico che ti preoccupi più per la tua eleganza che per la tua vita?!» - Mercurio: «Aspiro solo a essere impeccabile... vivendo e dormendo davanti a uno specchio.» (p. 16)
  • Mercurio: «Mio scettico amico... hai sempre bisogno di vedere per credere.» (p. 34)
  • Mercurio: «Si fa spesso l'errore di considerare la morte una cosa definitiva.» (p. 34)
  • Mercurio: «Ti consiglio di preparare con particolare attenzione Publio Cornelio Scipione, detto anche l'africano. E' molto importante! Non ha solo sconfitto Annibale, ha fatto capire che si risorge e ci si unisce scacciando l'invasore.» (p. 35)
  • Mercurio: «La paura a volte si trasmette dagli occhi... Quindi basta non guardare!» (p. 38)
  • Mercurio: «Perdonatemi, non era mia intenzione essere irrispettoso! Ma Roma offre numerosi lavori manuali e la vita è piena di possibilità... Lo studio è l'unica scelta che, nel vostro caso, escluderei.» (p. 44)
  • Mercurio: «Vi prego, non dite niente. So di essere imperdonabile, ma il tempo è così effimero che a volte è molto facile lasciarselo sfuggire.» (p. 72)
  • Ottone: «Proiettiamo sugli altri la nostra immagine, ma non ci preoccupiamo davvero di comprenderli. Voi, per esempio, siete sempre stata costretta a ottenere le cose in un certo modo, ma sbagliate a credere che non ce ne sia un altro e che quello valga per tutti.» (p. 79)
  • Ottone: «Ciò che scorre resiste. Mentre tutto quello che si ferma viene distrutto dal tempo. Per questo il Tevere è ancora qui e va avanti.» (p. 81)
  • Lucrezia: «Forse tutti abbiamo bnisogno di salvarci... Ma io vorrei tanto salvare lui.» (p. 82)
  • Mercurio: «Rispondimi tu per prima... Perché hai continuato ad apparire qui dopo la morte?» - Beatrice: «Per non scivolare nell'oblio.» (p. 90-1)
  • Mercurio: «Mi dispiace... Io vorrei... vorrei restare qui. Lontano dai miei pensieri, dalla mia mente che a volte è un peso... Lontano da me stesso. Ma forse sarebbe questa la morte peggiore. Non posso... perdermi.» (p. 92)
  • Mercurio: «Quanta saggezza nei proverbi romani!» (p. 94)
  • Mercurio: «Invece, per me che possiedo una razionalità superiore, è stata una splendida occasione di esplorare i recessi più oscuri del mio animo!» (p. 95)
  • Tarcisio: «Le persone non sono mai quello che sembrano.» (p. 98)
  • Mercurio: «Oh, no... Non dopo pranzo! E soprattutto dopo aver messo un mantello nuovo!» (p. 101)
  • Mercurio: «...esplorare il segreto confine che separa l'illusione dalla realtà, comprendere se quest'ultima esiste o meno!» (p. 102)
  • Tarcisio: «Ferma la tua ambizione. Non ti darà la vita eterna. Rimarrai solo, odiato da tutti...» (p. 106)
  • Mercurio: «Nonostante l'età, mi resta ancora un pò di capacità deduttiva.» (p. 112)

giovedì 11 dicembre 2014

Le Storie 26 - Il tesoro di Bisanzio

Domani, 12 dicembre, uscirà il nuovo numero di Le Storie.
Si tratta di una collana nata poco più di due anni fa in cui per ogni numero c'è una storia a sé stante, come avviene per "Romanzi a fumetti" ma con storie più brevi.
L'ultima uscita è stata il numero 26, "Il tesoro di Bisanzio", uscito il 13 novembre.
Scritta da Giancarlo Marzano e disegnata da Giovanni Lorusso, è un'avventura ambientata nel 1453, durante la caduta dell'Impero Romano d'Oriente.
(attenzione spoilers)
Una storia certamente ben studiata, con riferimenti storico/culturali degni di nota. Ma è interessante anche l'evidente citazione/omaggio/ispirazione da "Il signore degli anelli". Anziché un fantasy ispirato alla cultura medievale, abbiamo un'avventura medievale ispirata ad un fantasy, con la costituzione di una compagnia che deve scortare un tesoro, con personaggi ed eventi molto simili (abbiamo anche il "nano" con l'ascia, l'"elfo" con la balestra, quello che muore...).
Anche l'omaggio al film "Butch Cassidy" è una bella sopresa.
Insomma, un curioso esperimento, insolito ma certamente riuscito.