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domenica 24 settembre 2017

Settembre 2017 - Ratman, Paperopoli, Orfani

Mese significativo, questo di settembre 2017, per il mondo del fumetto.
Iniziamo dalla fine:"la fine della serie" di Ratman. Venerdì è uscito il numero 122 del periodico, col titolo "Quando tutto finisce", che segna la conclusione della serie dopo circa vent'anni di vita. In allegato anche una speciale serigrafia realizzata per l'occasione.
Leo Ortolanni intanto annuncia di avere in ballo tanti altri progetti, ma, dice, Ratman continuerà ad esserci ancora per molto con le ristampe, i volumi e gli speciali.. (A partire da un volume cartonato che raccoglierà la saga finale di Ratman, e a novembre ci sarà lo Speciale "C'è spazio per tutti" in collaborazione con l'Agenzia Spaziale Italiana)

Per quanto riguarda la Disney, da inizio mese in allegato con Topolino Magazine ci sono i vari elementi che, in 50 uscite, permetteranno di ricostruire il plastico di Paperopoli, con gli edifici principali e i vari personaggi. A partire dal Deposito, passando per la Borsa di Paperopoli, la casa di Pico (la prossima uscita), ecc.

Dal canto suo, la Bonelli questo mese ha pubblicato "l'ultimo" numero di Orfani-Sam. Eh, sì, perché in realtà rappresenta un "finale di mezza stagione" per cui lascia tutto in sospeso rimandando tutto ad una nuova stagione che partirà a gennaio 2018.
Certo, questi ultimi numeri sono stati divertenti e avvincenti, ma la paura di veder tirare forzatamente per le lunghe la saga per sfruttarne il successo è tanta (e del resto l'abbiamo già visto fare durante la terza stagione). Staremo a vedere. Speriamo bene...

domenica 16 luglio 2017

Fumetti Bonelli - Estate 2017

In questi ultimi mesi ci sono state alcune importanti uscite della Bonelli che non possono essere trascurate.
Innanzitutto, da maggio è nata la nuova testata mensile dedicata a Mercurio Loi. Personaggio già visto nel 2015, in uno dei volumi di LeStorie, ha ottenuto un tale successo da essere ritenuto degno di essere sviluppato ulteriormente. Il 22 luglio uscirà il 3° numero. Assolutamente imperdibile, appassionante, con il pregio di essere ambientato nella città eterna.
Il 10 giugno è uscito il numero 18 di Lilith! Si tratta del numero conclusivo della serie semestrale, che così termina dopo 9 anni dal debutto! Un lungo viaggio per chi l'ha seguito dagli inizi, ma molto interessante e piacevole.
L'8 luglio è uscito il 4° numero speciale di Dragonero, l'annuale estivo dedicato al personaggio fantasy bonelliano. La testata regolare mensile invece ha raggiunto il numero 50, volume che per l'occasione è tutto a colori.
Infine, il 14 luglio è uscito un nuovo episodio (il quarto) di Orfani: Sam, l'ultima stagione della saga di Orfani anche se a quanto pare ci sono ancora dei progetti legati a questa serie. Staremo a vedere in futuro di cosa si tratterà.

Per il momento è tutto.
Alla prossima.

venerdì 17 marzo 2017

Orfani: fine 5^ stagione

Rieccoci dopo una lunga pausa per parlare di una saga che ci ha appassionato e che continua ad essere degna di nota.
Si tratta della saga Orfani.
Dopo aver seguìto le avventure degli Orfani originari, dei ribelli, dei sopravvissuti e dopo il prequel della Juric, ecco che ieri 16 marzo è uscito il 3° ed ultimo albo della quinta stagione, quella dedicata alla Terra.
Si tratta di una mini-serie che torna indietro rispetto agli eventi già narrati, e ci mostra una storia avvincente e sicuramente non scontata, i cui protagonisti sono orfani sopravvissuti sulla Terra appunto.
Certamente ci hanno giocato un pò sulla somiglianza tra questi protagonisti e quelli delle stagioni precedenti (il biondino, la roscia, il moretto...), ma a parte questo elemento che lascia un pò perplessi, si tratta certamente di un altro grande capitolo di questa saga, assolutamente imperdibile.
E, dal prossimo mese, inizierà la sesta (e forse ultima) stagione, stavolta da 6 volumi, che torna al punto in cui eravamo arrivati in precedenza.
Dedicata all'ultima "sopravvissuta" degli orfani originari, Sam, sarà in edicola dal 16 aprile.

lunedì 17 ottobre 2016

Orfani: Juric 1

Sabato è uscito il primo numero della nuova stagione di Orfani.
Dedicata alla Juric, ne ripercorre l'infanzia e tutti i passaggi che l'hanno portata a diventare ciò che abbiamo visto nelle tre stagioni precedenti.
Ottima la trovata di seguire le scoperte di Émile Bogdan, così che la trama continua ad andare avanti anche se principalmente ripercorre eventi molto precedenti.
L'uscita successiva sarà il 15 novembre col secondo episodio su tre di questa mini-stagione.
Buona lettura.

lunedì 26 settembre 2016

Orfani: Nuovo Mondo 12

Il 14 settembre è uscito il 12° numero di Orfani: Nuovo Mondo.
Si tratta dell'albo che conclude la terza stagione della serie Orfani.
Un gran finale che però non porta alla scomparsa della serie perché dal 15 ottobre inizierà la prima di due mini-stagioni da tre albi ciascuna e che ci accompagneranno, quindi, fino alla prossima primavera.
La prima mini-stagione sarà Orfani: Juric, e ripercorrerà il passato della Juric.

sabato 5 marzo 2016

Orfani: Nuovo Mondo 5 - Predatori

Il 16 febbraio è uscito il 5° numero della terza stagione di Orfani.
Grandi ritorni, nuovi sviluppi, inquietanti retroscena.
Con "Predatori" si ritorna ad alti livelli, dopo un deludente numero 4 che, per quanto ben fatto e avvincente, col finale che ha avuto è sembrato solo un riempitivo, come a cercare di tirarla per le lunghe, con un colpo di scena finale deludente ed evidentemente forzato e inverosimile.
Oltretutto, dopo che è stato annunciato che la saga proseguirà con altre due mini-stagioni (da 3 numeri ciascuna) e un'altra da 12 numeri, si spera che ci siano idee e contenuti per portare avanti il progetto, e che non sia solo un'accozzaglia di stratagemmi per sfruttare il successo delle stagioni precedenti.
Comunque, questa uscita lascia ben sperare.
Appuntamento al 16 marzo per il numero 6.

domenica 22 novembre 2015

Orfani: Nuovo Mondo 2 - Madri guerriere

La settimana scorsa è uscito il secondo volume della terza stagione di Orfani: "Madri guerriere".
Come era stato anticipato nelle principali fiere autunnali di fumetti, e come abbiamo visto nella precedente uscita, la saga prosegue con le avventure di Rosa sul pianeta Nuovo Mondo.

Attenzione spoilers!

Unica sopravvissuta del gruppetto della seconda stagione, Rosa è riuscita a raggiungere fortunosamente il pianeta in cui l'umanità si sta trasferendo per sopravvivere alla imminente distruzione della Terra (danneggiata irrimediabilmente e quindi ormai prossima a diventare invivibile).
Qui, Rosa è accompagnata (oltre che dai suoi fantasmi del passato) da Cesar, il pilota sopravvissuto all'atterraggio di emergenza, e soprattutto da Host, il robot-guida volante che, oltre ad essere utile per le sue informazioni (quando reperibili) e per i suoi sensori, rappresenta anche una delle migliori spalle comiche (anche se involontariamente per lui) che si potessero desiderare. Assolutamente un personaggio imperdibile.
A parte la fauna differente e spesso ostile, Rosa in questo albo riesce a raggiungere altri sopravvissuti all'atterraggio e a salvarli dai "cani", i robot soldati servitori della dittatura.
Per quanto riguarda la Juric, anche lei è costretta ad abbandonare la Terra. Scopertasi incinta di Ringo, parte per raggiungere Nuovo Mondo.



Citazioni da Orfani: Nuovo Mondo 2 (attenzione spoilers!):
  • Cesar: «Se non la smetti, giuro che una volta arrivati alla colonia ti faccio fondere e trasformare in un fermacarte!» - Host: «Non sarebbe più conveniente vendermi?» - Cesar: «Sì, ma mi darebbe meno gusto!» (p. 8)
  • Rosa: «La forza di una spada è data dal braccio di chi la impugna... e dalla volontà di uccidere.» (p. 9)
  • Rosa: «Io e Host ci siamo ubriacati, ieri sera.» - Host: «Davvero? I miei banchi di memoria devono essere fortemente danneggiati, non ricordo nulla.» - Rosa: «Sai cosa mi piace di te, lattina? La tua ironia...» - Host: «Non sono programmato per bere o per essere ironico... Oh... Era ironia anche questa, vero?» (p. 18)
  • Cesar: «Naturalmente, Host: ti voglio in modalità silenziosa, chiaro?» - Host: «Penso che la mia modalità silenziosa sia gravemente danneggiata.» - Cesar: «Allora limitati a tenere il becco chiuso...» - Host: «Sono desolato, ma... non ho un becco!» - Cesar: «Stai zitto e basta, ok?» - Host: «Ricevuto. Ops... Intendeva da subito, esatto?» - Cesar: «Sigh...» (p. 20)
  • Host: «Non sento le gambe... Non sento le gambe...» (p. 46)
  • Rosa: «Il dolore è solo una sensazione. Come il freddo o il caldo. Lamentarsi non serve a niente.» (p. 49)
  • Rosa: «Per guadagnarsi la mia fiducia non basta fare l'eroe per un giorno, Cesar.» (p. 51)
  • Sam: «Hai dato una speranza al genere umano, madre...» - Juric: «Sì... e spero che mi perdoneranno per questo.» (p. 58)
  • Host: «Mi sentirei più tranquillo se fosse un tecnico certificato a intervenire sui miei circuiti!» - Paul: «Non fare la lagna... Io e mio fratello, sulla Terra, ci eravamo costruiti un tostapane da soli!» - Host: «Oh, un tostapane? Adesso sì che mi sento in mani sicure!» (p. 68)
  • Rosa: «Aspettate... C'è luce qui sotto!» - Armin: «Cosa ha detto?» - Cesar: «Che vede una luce...» - Host: «Ho in memoria parecchi casi di umani morenti che vedono una strana luce... Non la segua, passeggero Rosa!» (p. 76)
  • Host: «Passeggero Rosa! Passeggero Rosa! Ops! Mi scusi...» - Rosa: «Bel colpo, Host!» - Host: «Non era mia intenzione, sono mortificato...» (p. 87)
  • Cesar: «Morire per mano dei robot o dei mostri... Che preferisci, doc?» - Armin: «Vecchiaia. Nel mio letto. A duecento anni!» (p. 87)
  • Host: «Ho ottenuto una piena scansione della struttura... Volete che vi scorti all'uscita?» - Rosa: «E perché mai? Ci stiamo divertendo da matti qui...» - Host: «Era ironia. Questa volta l'ho riconosciuta. Seguitemi!» (p. 88)
  • Rosa: «Fermi. Forse se restiamo immobili non è in grado di vederci... Come non detto!» (p. 90)
  • Cesar: «Tu sei pazza, Rosa!» - Rosa: «Probabilmente hai ragione, Cesar... se i pazzi sono quelli che compiono le imprese che i sani di mente non affronterebbero mai! O che muoiono provandoci...» (p. 90-1)
  • Cesar: «Va bene, sono disponibile ad ascoltare le vostre proposte. Qualcuno ha un'idea per scamparla?!» (p. 95)
  • Rosa: «Io non morirò oggi. Io non morirò domani e nemmeno dopodomani. Perché sono la figlia di un guerriero e presto sarò la madre di un guerriero. E i guerrieri non muoiono fino a quando non si arrendono alla morte. E grazie a te... io non mi arrenderò MAI.» (p. 96)

lunedì 21 settembre 2015

Orfani: Ringo 12 - Cera una volta...

Oggi ricorre il primo anniversario della nascita di questo blog. Lo festeggiamo parlando di un grande albo pubblicato questo mese.
Il 15 settembre, infatti, è uscito il n° 12 di Orfani: Ringo, "C'era una volta...".
Siamo giunti, così, all'ultimo numero della 2^ stagione di Orfani. Una serie che ha visto "l'unico" superstite della 1^ stagione attraversare l'Italia in rovina, insieme ai suoi 3 "figli", in cerca di una possibile salvezza.
Non spoileriamo dicendo se sia riuscito nel suo intento. Ad ogni modo, il numero è di alto livello e ci regala davvero un gran finale.
Ma, in realtà, non finisce qui. Come anticipato dalla Bonelli anche all'interno di questo 12° numero, dal prossimo mese inizierà la 3^ stagione di Orfani: Nuovo Mondo!
Speriamo che, come avvenne per la prima stagione, ci sia qualche anticipazione speciale al Romics autunnale (tra l'1 e il 4 ottobre quest'anno).
Appuntamento, dunque, al prossimo mese.
Buona lettura e buon divertimento.

venerdì 31 luglio 2015

Orfani: Ringo 10 - Animali selvaggi

Il 16 luglio è uscito il numero 10 di Orfani: Ringo.
Ormai siamo in dirittura d'arrivo. La miniserie terminerà con il numero 12, e ci sarà poco spazio per i "riempitivi".
Questo mese, già dalla copertina si può vedere che i protagonisti fanno un'altra tappa nel loro viaggio attraverso l'Italia, giungendo a Milano.
Qui, iniziano i colpi di scena, uno dopo l'altro, che tengono col fiato sospeso fino al gran finale dell'albo.
Insomma, siamo di fronte ad un episodio chiave per gli sviluppi di questa serie. Da non perdere.

PS: buffo immaginare le voci dei protagonisti come quelle di Onizuka, Murai, Yoshikawa e Uehara... :) Certo, l'atmosfera non è la stessa...



Citazioni da Orfani: Ringo 10 (attenzione spoilers!):
  • Juric: «Solo chi ci ama ci tradisce. Solo le persone in cui crediamo possono frustrare le nostre aspettative. Perché non pretendiamo nulla dagli altri, da quelli che ci sono indifferenti o avversi. Gli sconosciuti agiscono secondo le loro istanze e la cosa ci appare del tutto comprensibile. Anzi, da loro ci aspettiamo solamente il peggio e l'unica cosa che possono fare per sorprenderci è agire in senso positivo rispetto alla nostra volontà. Chi ci è vicino, invece, deve rispondere ai nostri parametri di onestà, comprensione e correttezza per rimanerci accanto e far parte di quel cerchio magico che chiamiamo famiglia. Tutto questo è un equivoco pericoloso, perché più ci affidiamo a qualcuno, più gli diamo gli strumenti per ferirci, rendendolo probabile perché se qualcosa può andare storto, lo farà. E la nostra reazione davanti a un tradimento sarà di inevitabile rivalsa. L'essere umano è una trappola mortale che stritola e uccide chi ne sottovaluta la pericolosità. Amare e rispettare il prossimo significa diffidare di lui e percepirlo come qualcosa di estraneo a noi. Solo in questa maniera potremo evitare di doverlo odiare.» (p. 4)
  • Ringo: «Non abbiamo tempo da perdere, cappuccetto rosso...» - Rosa: «E' vero... perciò dobbiamo usarlo per fare qualcosa che ci renda felici, Ringo!» (p. 19)
  • Ringo: «Ma sopravvivere non basta. Perché arriva sempre il giorno in cui si deve scegliere se vivere davvero... o spegnersi lentamente!» (p. 25) 
  • Ringo: «Sopravvivere non ha senso se rinunciamo a vivere... Hai ragione tu... Abbiamo bisogno di un sogno, oltre che di cibo.» (p. 28)

lunedì 29 giugno 2015

Orfani: Ringo 9 - Tabula rasa

Il 16 giugno è uscito il nuovo numero di un'altra seconda stagione di una miniserie: il numero 9 di Orfani: Ringo col titolo "Tabula rasa".
In questo episodio, i protagonisti si imbattono in un'altra comunità allo sbando, un pò alla "Ken il guerriero", in un mondo post-apocalittico ormai agonizzante.
C'è spazio anche per un colpo di scena nella macro-trama dei protagonisti.




Citazioni da Orfani: Ringo 9 (attenzione spoilers!):
  • Ringo: «Aspettati sempre il peggio, faccia di scimmia... Raramente resterai deluso!» (p. 16)
  • "Imperatore": «Questa è la colpa dell'essere umano, pensare che per salvarsi sia necessario sopprimere. Chi è che sa di che cosa siamo capaci tutti? Vanificato il limite, oramai. E noi che siamo esseri liberi, un ciclo siamo macellati, un ciclo siamo macellai. Migliaia di creature inermi, concepite in gabbie strette, gonfiate di estrogeni per apparire più succulente e macellate per donarci il gusto di scegliere cosa lasciare nei nostri piatti perché troppo sazi. Per questo il mio popolo smise di mangiare carne. Una vita in armonia con la natura, senza uccidere altri esseri per quello che alla fine era solo un nostro lusso. Rinunciare anche ai derivati della carne fu una conseguenza naturale, per salvare loro e salvare noi. Una alimentazione sana esiste solo lontano dalla costrizione e dalla violenza!» (p. 83)

lunedì 20 aprile 2015

Orfani: Ringo 7 - Bambini contro

Dopo un marzo caratterizzato da deviazioni oniriche, come Adam Wild anche Ringo torna ad un'avventura non onirica grazie al numero 7, "Bambini contro", distribuito in edicola mercoledì 15.
Il soggetto è di Luca Vanzella e Roberto Recchioni mentre i disegni sono di Luca Genovese.
I protagonisti si imbattono in un gruppo di ragazzi ribelli che si sono arroccati in quel che resta di Bologna attuando una guerra personale contro gli adulti in generale.
Lascia perplessi il fatto che i protagonisti vengano messi in difficoltà da un gruppetto di giovani inesperti, almeno dopo averli visti affrontare e distruggere un esercito di macchine, ma siccome l'anomalia era proprio quella di due mesi fa, con questa storia si torna al verosimile. C'è spazio, comunque, anche per una citazione di Matrix (p. 80).
Degne di nota, inoltre, la presenza di battute e gag ben riuscite, anche solo a livello grafico, con vignette spettacolari che ricordano lo stile manga e il cui effetto risulta particolarmente apprezzabile (vedi p. 8 e 53).

venerdì 27 febbraio 2015

Orfani: Ringo 5 - All'ultimo respiro

Il 14 febbraio è uscito il 5° numero di Orfani: Ringo, la seconda serie della saga fantascientifica di Roberto Recchioni, stavolta con i disegni di Davide Gianfelice.
Qui abbiamo un buon capitolo di passaggio, con il sicuro pregio di mostrare stupendi paesaggi italiani e un'auto simbolo dell'Italia che è sempre un piacere vedere.
Per quanto riguarda la trama, ci sono elementi interessanti, sia per come si è organizzata l'umanità, sia per come vengono effettuate certe scelte, sia per come venga messa curiosità sulle scelte future che dovranno essere effettuate...
Qualche passaggio, però, lascia peplessi, risultando un pò forzato/frettoloso e poco verosimile. In alcuni punti potrebbe far pensare ad un'americanata come "Mr. e Mrs. Smith" (trasmesso stasera su Rai 3), per dire...
Ad ogni modo, attendiamo gli sviluppi che comunque sembrano promettenti. L'appuntamento è per il 14 marzo.

lunedì 26 gennaio 2015

Orfani: Ringo 4 - Il numero quattro

Il 16 gennaio è uscito il 4° volume della serie Orfani: Ringo: "Il numero quattro" ("di nome e di fatto", dall'editoriale).
Tra citazioni di Orson Welles, George Orwell, ""13 Tzameti", ci ritroviamo con un nuovo avvincente capitolo della saga.
Sceneggiatura di Mauro Uzzeo (su soggetto di Mauro Uzzeo e Roberto Recchioni), disegni di Alex Massacci.
Imperdibile.


Citazioni da Orfani: Ringo 4 (attenzione spoilers!):
  • Oscar: «Noi siamo una squadra! Siamo amici... E gli amici si sostengono a vicenda, no?! Non si tradiscono all'ultimo momento!» (p. 83)
Nel classico stile bonelliano, anche in questo albo è inserita una citazione musicale. Stavolta si tratta del classico immortale "What a wonderful world" (Douglas/Weiss, 1967).
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sabato 10 gennaio 2015

Orfani: Ringo 3 - Città aperta

Oggi è andata in onda la 6^ puntata di Orfani, il motion comic targato Bonelli trasmesso ogni sabato su Rai 4.
Si tratta della trasposizione televisiva della prima serie dell'omonima testata fumettistica. Composta da 10 episodi, finora ha registrato oltre 100'000 di ascolto medio settimanale, tra prima visione del sabato pomeriggio e repliche notturne (dati che non tengono conto, comunque, delle visioni successive tramite registrazione del programma).
La tecnica del motion comic è "una derivazione del fumetto che combina elementi d’immagini fisse e di piccole animazioni. Le singole vignette sono espanse ed esplose grazie all’ausilio della computer grafica con effetti sonori e voce recitante" (dal sito della Rai).
Non si tratta di una novità assoluta. Si era già vista in Italia almeno su Youtube e su altre piattaforme (ad esempio, alcune trovate fatte dalla Disney, con Topolino o Paperinik). E', però, una novità per quanto riguarda la Bonelli, che con questo progetto si affaccia ufficialmente in prima persona sul mondo della produzione dell'audio-visivo.
Per quanto riguarda la seconda serie a fumetti, il prossimo numero uscirà il 16 gennaio.
L'ultimo numero distribuito è stato il 3, "Città aperta", giunto in edicola il 17 dicembre 2014. (attenzione spoilers)
Un altro grande capitolo che vede i protagoni giungere a Roma, dopo la tappa a Napoli dei due numeri precedenti. In apertura c'è anche un estratto della Juric nel classico stile di propaganda, con un'esaltazione contraddittoria che i sudditi solitamente non colgono: si incita a sacrificarsi per i figli e, subito dopo, si incita a sacrificare anche i propri figli, in contraddizione con quando detto poco prima...
Appuntamento alla prossima settimana, dunque, per il prossimo volume in edicola e per il prossimo episodio in tv!

martedì 9 dicembre 2014

Più libri più liberi 2014

Dal 4 all'8 dicembre si è svolta la XIII edizione della Fiera Nazionale della Piccola e Media Editoria, tenutasi presso il Palazzo dei Congressi a Roma.
Tantissime le case editrici presenti, ognuna solitamente specializzata su un tema specifico: inchiesta e approfondimento, attualità, cucina, filosofia, psicologia, bambini, cultura orientale, lotta alle mafie, religione, narrativa...
Per quanto riguarda i fumetti, tra le presenze c'era la casa editrice pontina Tunué (col sito attualmente inaccessibile...), le graphic novel della Round Robin, l'imperdibile Becco Giallo (con le sue curatissime e ormai famosissime graphic novel biografiche e d'inchiesta), ma l'attrazione dell'anno è stato lo stand della BAO Publishing.
Oltre a presentare i volumi che raccolgono la prima serie di Orfani, le pubblicazioni su Dylan Dog, Sacro/Profano di Mirka Andolfo, eccetera, soprattutto a quest'edizione ha partecipato il loro attuale autore di punta: Zerocalcare.
Proprio Zerocalcare è stato protagonista di questa Fiera fin dall'inizio, quando ha inaugurato il Festival con la realizzazione di un grande murales a Rebibbia raffigurante un mammut, in onore del ritrovamento archeologico avvenuto in quello che è il suo quartiere (come sottolineato dalle autorità durante la cerimonia d'apertura della rassegna).
Per tre giornate, poi, è stato presente allo stand per ore, realizzando ininterrottamente disegni e autografi agli innumerevoli fans. E giovedì 4 alle 18 Zerocalcare ha anche presentato il suo nuovo libro a fumetti, "Dimentica il mio nome".
Si tratta del suo quinto libro che, dopo essere stato dichiarato "Miglior libro di ottobre 2014", è stato eletto anche "libro dell'anno" dal pubblico del programma radiofonico Fahrenheit, in onda su Rai Radio3 (la radio che aveva una propria postazione e che ha dedicato ampio spazio all'evento).
Grande successo per il Fumetto, dunque, ma anche per tutta l'Editoria, vista la grande affluenza di pubblico e l'interesse che il mondo della letteratura continua a riscuotere.

lunedì 24 novembre 2014

Orfani: Ringo

Il 15 novembre è uscito il secondo numero della seconda serie di Orfani. (Attenzione spoilers)
Mentre la prima serie mostrava la nascita, l'ascesa e il declino della squadra degli Orfani, addestrati per diventare "macchine per uccidere" in una guerra contro dei misteriosi alieni, questa seconda serie ha come protagonista assoluto Ringo, l'unico "sopravvissuto" del gruppo, teoricamente.
La serie, dunque, aggiorna il proprio titolo di testata acquisendo anche il nome del protagonista. Ma non sarà l'unica vecchia conoscenza ad apparire.
Per quanto riguarda i nuovi personaggi, nel primo numero si è potuto assistere ad un ulteriore esempio che conferma la regola bonelliana ricordata da Gianfranco Manfredi al Romics autunnale 2014, secondo cui non appena compare una relazione sentimentale ecco che la donna viene eliminata espeditivamente (a parte che per Adam Wild, eccezione che conferma la regola).
In questo caso, si è ambientato questo "nuovo inizio" a Napoli, inserendo anche un omaggio a "Filumena Marturano" (che tra l'altro è stato trasmesso il 31 ottobre sia su TV 2000 nella versione con Eduardo De Filippo e sia su Rai 3 nella versione con Sofia Loren per ricordare i 30 anni dalla scomparsa di Eduardo De Filippo), ed ecco che il personaggio femminile, probabilmente ritenuto ancora una volta troppo ingombrante/limitante, è stato brutalmente messo da parte senza pietà, in maniera rapida, incontrovertibile e irreversibile.
Così ora, in questa prima rivista Bonelli completamente a colori, abbiamo Ringo che è costretto a prendersi cura di tre ragazzi e difenderli dalla spietata dottoressa Yuric, ancora lei, divenuta nel frattempo Presidente del Governo Straordinario di Crisi.
Questa saga, la cui prima edizione fu presentata nel 2013 e la cui seconda edizione è stata presentata al Romics 2014 e al Lucca Comics & Games 2014, è anche la prima che ci dimostra il cambio di rotta della Bonelli Editore. Come promesso, infatti, la Bonelli ha deciso di diventare editore anche di trasposizioni audiovisive, ed è proprio di Orfani che vedremo il primo tentativo con il Motion Comic che verrà trasmesso ogni fine settimana su Rai 4 a partire dal 6 dicembre alle 18:00.
Sempre Rai 4 proprio ieri ha trasmesso la prima delle due puntate di "Fumettology" dedicato alla saga di Orfani. Appuntamento, dunque, a domenica prossima per la seconda puntata di "Fumettology" alle 15:30, e al 6 dicembre per l'inizio della serie di Motion Comic!


Citazioni da ORFANI: RINGO 2 (attenzione spoilers):
  • Jsana Juric: «Il passare da uno stato di non esistenza a uno di esistenza. Scambiare l'assoluta pace del non essere, con il dolore sia fisico che esistenziale dell'essere. Un compromesso, uno scambio, che se da una parte ci concede il lusso di vivere, dall'altra parte ci obbliga a soffrire, prima di poter tornare alla pace del nulla.» (p. 4).
  • Ringo: «Smettila di guardarmi, Cappuccetto Rosso. Non sono io.» (p. 33).
  • Ringo: «Non guardano il tuo muso da scimmia, guardano Rosa... è a lei che toccherà il peggio, se non starete attenti.» (p. 39).
  • Ringo: «Hai mica da fumare?» - Abe: «Ancora non hai perso il vizio... Questa roba ti ammazzerà.» - Ringo: «Magari.». (p. 48).
  • Ringo: «Ho appeso le pistole al chiodo e non combatto più nessuna guerra, nemmeno quelle giuste.» - Abe: «Mpf... Come se ne esistessero, di giuste!». (p. 51-52).
  • Abe: «Il fatto che io abbia bisogno di feccia come te non significa che tu sia un mio amico o che tu abbia qualche diritto speciale. Fai un'altra cazzata, e la prossima volta che bisognerà ricucirti ti lascerò morire come un cane! La cosa ti è chiara, Lama?» (p. 59).
  • Tony: «Ti rifai vivo dopo anni, e inizi subito a sputare nel piatto in cui mangi!» - Ringo: «Sputarci dentro non farebbe che migliorarne il sapore!» (p. 61).
  • Abe: «Per qualche tempo fummo come persi... Ci domandavamo quale fosse il nostro posto. E visto che non riuscivamo a trovarne uno... abbiamo deciso di costruircelo!» (p. 65-66).
  • Abe: «Ogni beneficio è fondato sul compromesso e sullo scambio» (p. 84).
  • Ringo: «Te l'ho già detto, Abe... Odio l'ipocrisia. Hai venduto l'anima e stai cercando di giustificarti!» (p. 85).
  • Jsana Juric: «Il compromesso non è altro che il sacrificio di una cosa buona o giusta, fatto nella speranza di conservarne un'altra... Tuttavia, troppo spesso si finisce per perderle entrambe.» (p. 98).

sabato 25 ottobre 2014

Dylan Dog - Vittima degli eventi

Ieri c'è stato l'evento più interessante dell'intera edizione del Festival Internazionale dei Film di Roma 2014.
All'interno della sezione Wired Next Cinema, la rassegna che si occupa di Cinema e Innovazione, con laboratori, incontri (tra cui i The Jackal, ormai da tempo un pilastro del web, e non solo, italiano) e proiezioni legate al binomio Cinema e Web, è stato proiettato il mediometraggio da 50 minuti "Vittima degli Eventi", il fan-movie su Dylan Dog.
Il film è stato diretto da Claudio Di Biagio, altro volto noto del web (casomai qualcuno ancora non lo sapesse...) ed è stato realizzato ricorrendo al crowdfunding, cioè i fondi sono stati raccolti da donazioni spontanee effettuate dai fans online: una pratica mai utilizzata per opere di una tale rilevanza, sebbene Di Biagio abbia voluto sottolineare come non sia completamente inedita in Italia e che però spera non diventi una regola perché si rischia di non riuscire a veder riconosciuti, anche economicamente, i meriti e il lavoro dei tanti professionisti coinvolti (sono stati raccolti circa 30'000 € con cui si sono semplicemente coperte le spese di realizzazione e produzione del film, mentre gli attori e i tecnici hanno collaborato a titolo gratuito!).
Alla proiezione di ieri, presso il MAXXI (Museo di Arte Contemporanea a Roma) si è registrato il tutto esaurito. Alcune centinaia di persone, oltre 200 (la saletta non ne ha potute ospitare di più) hanno potuto assistere alla "prima" ufficiale del film. Visione gratuita anche stavolta (come i "secret show" organizzati in varie città d'Italia), sempre per questioni legate anche agli aspetti legali.
Infatti, la Bonelli ha ceduto tempo fa i diritti di sfruttamento del personaggio nel settore audiovisivo, per cui né la Bonelli né altri possono realizzare opere legate a Dylan Dog che possano essere sfruttate a livello economico. Si è ribadito dunque che si tratta di un Fan-Movie no-profit (almeno questo sembra sia ancora concesso...) e le proiezioni sono gratuite. Anche la realizzazione di alcune riprese, se fosse stata una produzione ufficiale, con le spese burocratiche e per i permessi vari, avrebbero richiesto enormi e assurdi costi: complicazioni legislative che si spera vengano modificate prima o poi.
Presente in sala Roberto Recchioni, attuale curatore della testata di Dylan Dog, trovatosi suo malgrado a dover fare "non ufficialmente" il portavoce della Bonelli. Oltre a dare "la sua benedizione" al progetto, ribadendo di aver apprezzato l'opera e di vedere (sia lui che la Bonelli) con simpatia l'iniziativa seguendo e appoggiando il progetto partecipando alle conferenze legate al film, non ha potuto far altro che ricordare e assicurare che la Bonelli si sta muovendo per recuperare i diritti su Dylan Dog e per diventare editore anche nel mercato dell'audiovisivo, producendo in prima persona quindi le opere legate ai propri personaggi fumettistici. In questo modo potrà mantenere un certo controllo sul prodotto finale garantendone la qualità e il non stravolgimento dei personaggi. Ricordando che già troppe volte si è assistito a realizzazioni estremamente deludenti per produttori e fans (si è ricordato l'obbrobrio statunitense su Dylan Dog, ma ci sarebbero anche altri casi come la serie tv canadese su Martin Mystère, citato in conferenza al Romics qualche settimana fa...), si è anche ribadito che il primo passo in tal senso lo si potrà vedere molto presto, con la realizzazione della trasposizione tv di "Orfani" (un motion-comic che andrà in onda da dicembre su Rai 4). Recchioni ha terminato l'intervento con la promessa che, una volta recuperati i diritti, di sicuro non si dimenticherà di chi ha già dimostrato una tale passione e professionalità con i personaggi Bonelli.
Il progetto, quindi, è "nato dal basso". Claudio Di Biagio in primis, fan e lettore di Dylan Dog, che ha diretto il film, Luca Vecchi che lo ha sceneggiato (sebbene ci tengano a sottolineare il contributo di tutti nell'apportare elementi e trovate che hanno generato il film così com'è), fatto dai fans e finanziato dai fans, realizzato con la partecipazione dei The Jackal. Già questo fa sì che questo film rappresenti una delle opere più importanti del panorama cinematografico (sperimentale e non) almeno degli ultimi 20 anni!
Oltre agli attrori protagonisti "esordienti" (passatemi il termine), sono stati coinvolti due "big" del cinema italiano: Alessandro Haber e Milena Vukotic. A parte le loro grandi performance che è quasi superfluo ribadire, a loro va soprattutto il merito di essersi rimessi in gioco ed aver accettato di rischiare con la partecipazione ad un progetto sperimentale fan-made low-budget (anzi, senza budget) dando fiducia (dimostratasi ben riposta) a questi giovani intraprendenti provenienti da una realtà tanto diversa da quella in cui si sono formati. Solitamente, infatti, i "big" cresciuti con le produzioni tradizionali (i ricchi produttori, le tv, i "professionisti" affermati) si tengono a distanza da pratiche nuove e differenti. Il loro coinvolgimento, invece, dimostra il loro grande valore come persone e la loro modernità che li differenzia da gran parte degli altri personaggi famosi del passato (che sia recente o remoto). Un merito per chi ha saputo coinvolgerli e a loro che si sono fatti trovare disponibili a partecipare a questo progetto!
Per quanto riguarda il contenuto del film, senza spoilerare, oltre ad aver ottenuto l'apprezzamento unanime della platea durante e dopo la proiezione, degno di plauso il fatto che, sebbene sia presente qualche inevitabile differenza rispetto al personaggio fumettistico (il film è ambientato a Roma e, come fatto notare nella conferenza dopo la proiezione, i protagonisti sono più giovani rispetto a quelli visti su carta), di sicuro si è riusciti ad essere estremamente fedeli per quanto riguarda la caratterizzazione dei personaggi e le atmosfere del fumetto. Una pietra miliare che deve essere di esempio su come si fanno le trasposizioni cinematografiche di personaggi di altre arti e che fare una trasposizione non vuol dire "rubare" nomi da personaggi di successo e stravolgerli a proprio piacimento. Il difetto nell'Arte Moderna è che è passata l'idea che "fare Arte" voglia dire prendere elementi altrui di successo e snaturarli per "mostrare la propria creatività". Una pratica che ha portato a troppi storpiamenti di grandi opere di grandi autori da parte di gente egocentrica e presuntuosa con dubbie capacità...
Insomma, un film che andrebbe studiato dalle scuole e che di sicuro ha già un posto riservato nella Storia del Cinema!
Lasciateci esaltare questo capolavoro che assolutamente merita di essere visto e che verrà caricato in visione gratuita sul canale YouTube dei The Jackal!
Comunque, anche se Claudio Di Biagio dovesse riuscire (come si spera) ad essere finanziato da produzioni adeguate, a fine conferenza ha promesso "solennemente" (a suo modo) che non si monterà la testa. :)