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domenica 6 giugno 2021

Dragonero Il Ribelle 19 - Il demone fuggiasco

Il 17° albo legato alla collezione di medaglie celebrative per gli 80 anni della Bonelli Editore è "Dragonero Il Ribelle" n° 19: "Il demone fuggiasco".

La testata è una specie di "seconda stagione" di Dragonero: la prima serie è terminata con il numero 77, quando l'Impero ormai si era trasformato al punto da costringere Ian a ribellarsi e diventarne uno dei "nemici".

In questa serie, quindi, non è più un ufficiale al servizio dell'impero, ma gli ideali che lo spingono sono rimasti invariati.

In questo 19° numero, come viene anticipato nell'editoriale, Ian inizia la ricerca di un abominio e si ritrova a dover affrontare nuovamente un demone già visto in "Dragonero Speciale" n° 5 (anno 2018). In quel primo scontro, Ian era stato costretto a fuggire per salvare Sèra, lasciando però la questione irrisolta.

SPOILER: in quest'occasione, si imbatte anche in un insolito abominio "romantico" che in un certo senso ricorda un po' i Cullen di "Twilight". Un bel personaggio molto interessante e che probabilmente si incontrerà di nuovo in futuro.

La medaglia allegata è dedicata a Gmor.

Giudizio sicuramente positivo.

5 stelle.

Link:

https://shop.sergiobonelli.it/dragonero/2021/04/07/albo/il-demone-fuggiasco-1020194/

mercoledì 12 maggio 2021

Dragonero il ribelle 18 - Attacco a Vàhlendàrt

L'8 aprile è uscito il settimo albo legato alle medaglie celebrative per gli 80 anni della Bonelli Editore.

Si tratta di "Dragonero il ribelle", della serie che ha preso il posto di "Dragonero" dopo alcuni sviluppi della storia che hanno fatto riazzerare la numerazione e partire quindi con una nuova stagione, praticamente, con cambio di titolo.

Questo numero 18 è strutturato con lo schema denominato "Old man Gmor racconta": c'è un anziano Gmor ritirato ormai in un monastero, che passa le giornate principalmente a leggere o a scrivere le sue memorie. In questo caso racconta 3 episodi, ciascuno disegnato da un disegnatore diverso rispetto a quello dei segmenti di Gmor.

Il primo episodio raccontato è quello che dà il titolo all'albo: Ian tenta di rimandare un assalto dei ribelli a Vàhlendàrt per trovare una strategia migliore, ma non viene ascoltato...

Nel secocndo episodio vediamo Yamara, la Madre Guardiana al servizio di Alben, che affronta un lungo viaggio per esaudire i voleri di Alben e dare un futuro ai Luresindi...

Il terzo episodio invece riguarda Ausofer e un'elfa nera senza nome che tentano di risolvere dei misteri rimasti in sospeso dal conflitto con le Regine Nere...

In allegato la medaglia di "Dragonero" Ian Aranill mentre nel numero di maggio è dedicata a Gmor.

Ottimo albo, molto godibile, coerente con tutta la trama, ottimo abbinamento con la medaglia, ottimo editoriale. Perfetto, soprattutto se si segue assiduamente la serie e si riescono a cogliere tutti i riferimenti.

4 stelle.

Link:

https://shop.sergiobonelli.it/dragonero/2021/03/09/albo/attacco-a-vahlendart-1020095/

domenica 16 luglio 2017

Fumetti Bonelli - Estate 2017

In questi ultimi mesi ci sono state alcune importanti uscite della Bonelli che non possono essere trascurate.
Innanzitutto, da maggio è nata la nuova testata mensile dedicata a Mercurio Loi. Personaggio già visto nel 2015, in uno dei volumi di LeStorie, ha ottenuto un tale successo da essere ritenuto degno di essere sviluppato ulteriormente. Il 22 luglio uscirà il 3° numero. Assolutamente imperdibile, appassionante, con il pregio di essere ambientato nella città eterna.
Il 10 giugno è uscito il numero 18 di Lilith! Si tratta del numero conclusivo della serie semestrale, che così termina dopo 9 anni dal debutto! Un lungo viaggio per chi l'ha seguito dagli inizi, ma molto interessante e piacevole.
L'8 luglio è uscito il 4° numero speciale di Dragonero, l'annuale estivo dedicato al personaggio fantasy bonelliano. La testata regolare mensile invece ha raggiunto il numero 50, volume che per l'occasione è tutto a colori.
Infine, il 14 luglio è uscito un nuovo episodio (il quarto) di Orfani: Sam, l'ultima stagione della saga di Orfani anche se a quanto pare ci sono ancora dei progetti legati a questa serie. Staremo a vedere in futuro di cosa si tratterà.

Per il momento è tutto.
Alla prossima.

lunedì 11 aprile 2016

19° Romics - Primavera 2016

Se è conclusa un'altra strepitosa edizione di Romics, il Festival Internazionale del Fumetto, Animazione, Cinema e Games, giunto alla 19^ edizione dalla sua fondazione, la 4^ edizione primaverile.
Realizzata in collaborazione con la Regione Lazio, con il contributo della Camera di Commercio di Roma e con il patrocinio del Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, (e che vanta tra i media-partner: Rai, Rai Radio 2, Rai Gulp, Comincsoon.it e Screenweek), questa edizione ha visto un importante interessamento delle istituzioni, con il messaggio di benvenuto del Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, che ha sottolineato come questo evento internazionale sia importante per la nostra società per cui la Regione ha deciso di investire in questa manifestazione e sostenerla perché consente di sviluppare la creatività e l'innovazione soprattutto tra le nuove generazioni.
Importante è stata anche la presenza del Ministro dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Dario Franceschini, che è salito sul palco nella giornata conclusiva («Ho appreso che non era mai venuto al Romics un Ministro delle Attività Culturali. Me ne dispiace, perché dimostra che spesso chi ricopre un ruolo di responsabilità non si rende conto di cosa stia crescendo all'interno del Paese», ha dichiarato il Ministro), durante l'evento più importante dell'edizione. La mattina di domenica 10, infatti, c'è stata la cerimonia di consegna dei Romics d'Oro. un momento eccezionale che ha visto salire sul palco:
  • Averardo Ciriello (classe 1918!!!). Autore in particolare di tante copertine e illustrazioni erotiche, tipo per le riviste "Maghella", "Lucifera" e "Menelik".
  • William Simpson (uno degli ospiti internazionali). E' lo storyboard-artist da cui sono nati molti personaggi del più grande successo televisivo fantasy degli ultimi anni, "Game of Thrones": dai suoi disegni sono nati, ad esempio, draghi, metalupi e il corvo a tre occhi che si vedono nella serie. Tra le altre cose, nel ricevere il prestigioso premio ha dichiarato: «It's the most wonderful thing I have ever seen!».
  • Go Nagai. L'ospite più importante dell'intera edizione, a cui è dedicata la copertina del programma, con schiere di fans a seguirlo ovunque nonostante la scorta che lo rendeva inavvicinabile. Si tratta dell'autore che ha fatto esplodere il genere Mecha (quello dei robot giganti). Creatore, tra le altre cose, di Goldrake, Mazinga, Jeeg Robot. A lui sono stati dedicati eventi, un grande spazio espositivo nell'area delle mostre, il concerto celebrativo delle sigle delle serie da lui create... A consegnare il premio è stato Dario Franceschini, così da sancire ancora di più l'importanza dell'evento, ma non sono mancate le sorprese: la A.S. Roma ha voluto manifestare la propria vicinanza a questo autore e probabilmente al mondo del fumetto consegnando a Go Nagai una maglia personalizzata a lui dedicata col numero 1; inoltre sono saliti sul palco altri due grandi ospiti che hanno caratterizzato l'edizione, Gabriele Mainetti e Claudio Santamaria, rispettivamente il regista e l'attore principale di "Lo chiamavano Jeeg Robot" (che porta anche l'Italia nel mondo del film di genere supereroistico, sebbene non si possa dimenticare il tassello che già andava un pò in questa direzione con il film "Il ragazzo invisibile"). I due hanno ringraziato Go Nagai confermandogli la grande importanza che ha avuto per loro e per tutti quelli cresciuti negli anni '70-'80 e che senza le sue opere neanche questo film sarebbe mai esistito (film a cui è stato dedicato anche ampio spazio, con eventi, incontri e conferenze, oltre ad un grande allestimento che mette in parallelo il Jeeg Robot di Go Nagai e il film).
    Per omaggiarlo ulteriormente, sul palco è salito Vince Tempera, l'autore della musica di sigle come "Goldrake" e non solo, ed ha accompagnato Gabriele Mainetti nell'interpretazione della sigla di "Jeeg Robot d'acciaio". Oltretutto, c'è stato anche un bell'omaggio da parte dei tanti cosplayers che si sono presentati sotto il palco tutti con le varie "armature" dei suoi Mecha e che sono stati invitati proprio da Go Nagai a salire sul palco per fare una foto insieme, fuori programma. Go Nagai ha anche ricordato come abbia tratto ispirazione per alcune sue opere dalle illustrazioni viste sulla "Divina Commedia", attestando anche all'Italia una certa influenza reciproca. Anche per quanto riguarda il doppiaggio, ha dichiarato che alcune voci nelle versioni straniere gli sono sembrate anche migliori di quelle delle versioni originali, concedendo che "forse" si trattava proprio anche delle versioni italiane... E, in conclusione, ha incoraggiato i giovani a non rinunciare ai propri sogni e a mettere passione nel proprio lavoro senza trascurare che bisogna amare il proprio lavoro e divertirsi nel farlo.
A proposito di doppiaggio, non trascurabile è stato l'evento di sabato, il Gran Galà del Doppiaggio, assolutamente un altro evento imperdibile. Tra i tanti premiati (grandi, storici, strepitosi, ecc.) citiamo il giovane Manuel Meli, il doppiatore di Natsu Dragonil (uno dei protagonisti dell'amatissimo e seguitissimo anime "Fairy Tail", a cui sono stati dedicati eventi, conferenze e proiezioni: due episodi, infatti, sono stati proiettati in anteprima venerdì per gentile concessione di Rai 4, il canale tv che la trasmette in Italia e che era presente alla conferenza di sabato nel padiglione 5 con curiosità, rivelazioni tecniche e burocratiche, e l'interpretazione in diretta della stupenda sigla interpretata dai Raggi Fotonici). Ovviamente ci sono stati tanti altri importanti premiati, ma visto il rilievo della serie e il séguito che ha ottenuto tra i giovani fans che hanno partecipato all'edizione, non si poteva non citare.

La cerimonia di domenica ha visto l'attribuzione anche di premi per il Concorso Romics dei Libri a Fumetti (tra i premiati, citiamo "Corto Maltese - Sotto il sole di mezzanotte" che segna il ritorno del personaggio con una storia scritta da qualcuno che non è l'autore originale; ma anche "Dragonero - Le origini", il libro che segna il debutto della Bonelli Editore nel mondo dell'editoria "da libreria" con questa ristampa del Romanzo a Fumetti che ha dato vita al mondo fantasy di Dragonero arricchita con approfondimenti e una rilegatura di qualità).
A questo, si aggiunge la seconda edizione del Romics Award per la Miglior Autoproduzione a Fumetti. All'opera vincitrice dell'anno scorso era dedicato uno spazio nell'area delle mostre, dove c'erano anche le mostre per Go Nagai, Averardo Ciriello, Edvige Faini (autrice di concept per film come "Maleficent", "300", "Me and my Titan", "L'alba del pianeta delle scimmie", "Jupiter ascending"), Paolo Barbieri, Rufus Dayglo.

Il pomeriggio, poi, è stato caratterizzato da altri premi:
  • Romics Cosplay Award.
  • Romics Song Contest.
  • Romics Karaoke Award, il cui vincitore parteciperà al Nippon World Karaoke Gran Prix Cosplay a Nagoya!
Un grande spettacolo continuo che nelle varie occasioni ha visto sul palco in prima persona l'ottimo direttore artistico Sabrina Perucca, Mirko Fabbreschi dei Raggi Fotonici, la strepitosa Maria Giovanna Labruna (altra presenza fondamentale che, nel ringraziare anche tutti i tecnici e lo staff che ha reso possibile tutto il festival ha detto: «Siamo una grande squadra, siamo una grande famiglia. Questo è Romics!»).

Per concludere, tra le tantissime attrattive di questa edizione, citiamo una carrellata di alcuni degli eventi tra i più significativi.
  • Tra le grandi anteprime televisive esclusive, oltre a "Fairy Tail" di Rai 4, ci sono state anche le proiezioni di un episodio inedito di "Arrow" per gentile concessione della Warner Bros e Italia 1, e di due episodi di "Supergirl" per gentile concessione della Warner Bros e di Mediaset Premium Action. 
  • Le grandi presentazioni cinematografiche con Lucky Red (che ha portato anche materiale inedito di "Lo chiamavano Jeeg Robot"), M2Pictures (che ha presentato i primi 15 minuti del film "Codice 999"), ma anche l'anteprima del trailer di "MILA" (un film animato realizzato da 250 artisti di 25 paesi diversi), Universal Pictures (che ha presentato il film "Warcraft - L'inizio", tratto dal famoso videogioco), 20th Century Fox (che ha presentato un grande sequel: "Independence Day: Rigenerazione", che ha anche dei grandi ritorni nel cast sottolineando il collegamento con la pellicola di esattamente 20 anni fa!), Warner Bros (impossibile non citare "Batman vs Superman: Dawn of Justice", di cui era presente anche un enorme allestimento, "Suicide Squad" attesissimo film con i supercattivi tra cui spicca la sexy-provocante Harley Quinn che già aveva conquistato uno spazio sempre crescente tra appassionati e cosplayers, "Animali fantastici e dove trovarli", il grande ritorno del mondo della magia di J.K. Rowling liberamente tratto dall'omonimo libro e che segna il debutto della Rowling alla scrittura diretta di una sceneggiatura di un film cinematografico, "Ghostbusters", il ritorno degli acchiappafantasmi in questa specie di reboot dello storico film del 1984 e che, nonostante il nostro giudizio sia negativo su gran parte degli elementi del film, ha il pregio di far ritornare "attuale" una saga che comunque continua ad avere schiere di appassionati, come dimostra l'ormai immancabile presenza della comunità Ghostbusters Italia, al Romics da almeno 3 edizioni). Per tutte le opere citate ci sono state anche delle interessantissime conferenze dedicate, o erano presenti comunità attive con stand e allestimenti vari.
  • Importante è stata anche la conferenza "Comics & Street Art". Coordinata da David Vecchiato, con la presenza di writers come Omino71, Mauro Pallotta, Rita Petruccioli, Mirko Pierri, ma anche con i video-messaggi di Solo, Nicola Verlato e Zerocalcare (autore del mitico mammut dipinto a Rebibbia). Un altro bel riconoscimento di una cultura underground degna di rispetto.
  • Visto il crescente interesse per lo Steampunk, impossibile trascurare la presenza della comunità Steamfest Italia, e soprattutto la presenza dello stand "Sion-Fumetto", un progetto di realizzazione di un fumetto steampunk che sarà realizzato grazie al crowdfunding! Un'ottima iniziativa che merita attenzione e sostegno. 
  • Proiezioni varie, eventi di Youtubers (grande assente, purtroppo, Cicciogamer89, che non si può non citare, causa influenza/bronchite che si sono andati ad aggiungere ai problemi post-operatori), videogaming e tanto altro ancora...

PS: nonostante siano stati potenziati i collegamenti ferroviari presso la Fiera di Roma, non è stato potenziato il passaggio per uscire dalla stazione. Anzi, giovedì è stata anche risistemata la rete che negli anni precedenti era stata bucata e da cui, come una valvola di alleggerimento, in tanti vi passavano attraverso senza riversarsi necessariamente sull'unica scaletta attualmente in funzione. Si spera che per le prossime edizioni si riesca a realizzare qualche altra via di uscita, senza dover attendere decine di minuti prima di poter uscire dalla stazione, col rischio che il treno successivo (e la relativa massa) arrivi con le persone che ancora non sono riuscite ad arrivare alla scala!

Appuntamento alla prossima edizione, che si svolgerà dal 29 settembre al 2 ottobre 2016!

domenica 22 novembre 2015

Dragonero 30 + Le Origini + Magazine 1

La testata fantasy della Bonelli, Dragonero, raggiunge il numero 30 con l'episodio "Il contagio".
Si tratta della prima parte di un'avventura che proseguirà nella prossima uscita, e che oltretutto vede alcuni "grandi ritorni" da episodi del passato. Ma ne parleremo più in basso.

Infatti, il mondo di Dragonero vede altre due grandi novità.

Innanzitutto, dal 12 novembre in fumetteria, in libreria e sul sito della Bonelli è possibile acquistare la ristampa a colori del Romanzo a Fumetti (il primo su 10) che ha segnato l'inizio della saga di Dragonero: "Dragonero - Le origini".
Una ripubblicazione assolutamente necessaria per poter consentire agli appassionati di leggere la prima storia di questo personaggio, visto che ormai l'originale è praticamente introvabile (o le poche copie in vendita stanno continuando ad aumentare di prezzo: circa 70€ alle fiere, se va bene). Oltre ad essere a colori, quest'edizione è arricchita da "contenuti speciali": il dietro le quinte della lavorazione. La ristampa non costa come quanto costava l'originale in edicola (meno di 10€), ma arriva ai comunque abbordabili 28€ (come tanti altri libri in commercio).

Dal 25 novembre, poi, ci sarà un'altra interessante uscita legata sempre a questo personaggio: Dragonero Magazine. Si tratta di una rivista con articoli sul mondo di Dragonero, sul mondo del Fantasy (da Peter Pan a Licia Troisi), e che conterrà una storia inedita di Dragonero. Una pubblicazione che, per gli appassionati del genere, sembra abbastanza promettente.



Ma torniamo all'uscita mensile della testata regolare.


Attenzione spoilers!

Intanto, per quanto riguarda i contenuti, ci ritroviamo ad un'escursione verso l'horror splatter. Un genere su cui purtroppo si sta puntando in modo massiccio sia in campo fumettistico che in campo cinematografico. Sembra quasi che non si riesca più a produrre qualcosa senza metterci del macabro all'interno... Comunque, in questo caso ci può anche stare.
Relativamente alla trama, in questo episodio viene creata un'arma "batteriologica" che, grazie a dei funghi modificati in laboratorio, trasforma le persone in "morti viventi" sanguinari prima di portarli gradualmente alla morte. Sembra quasi un episodio di Lukas...
La copertina, che poteva anche far pensare ai ritornanti, è in realtà menzognera visto che unisce due elementi che nella storia invece sono ben separati. E' vero che la zombie compare e che Ian deve affrontare degli zombie, ma la tipa appare in un altro momento, quando Ian è ancora lontano dalla zona infestata...
A proposito dei "grandi ritorni", innanzitutto abbiamo Nadiva, la monaca guerriera apparsa nel numero 8. Peccato che riappaia dopo 22 numeri solo per fare una brutta fine...
Poi c'è Eryana, apparsa sui numeri 6 e 7, e che fortunatamente viene risparmiata (seppure per un soffio). Comunque fa sempre piacere rivedere delle vecchie conoscenze, e che magari riescano a sopravvivere.
Infine, vediamo il ritorno di Fem (qui chiamata "Signora Morvana"): tecnocrate già vista nei numeri 15 e 16 e che era precipitata nell'Inframondo da cui nessuno era mai tornato indietro. Lei, però, in qualche modo è riuscita a tornare, anche se profondamente segnata sia fisicamente che psicologicamente. La sua avventura riporta alla mente quanto avvenuto in precedenza a Xara (numeri da 1 a 4), altra tecnocrate venuta a contatto con le forze oscure del mondo, e questo lascia presagire una non migliore sorte. Comunque un ottimo ritorno. Vedremo se il presagio sarà corretto, e se quest'avventura sarà di 2 episodi (come già avvenuto in altri casi, come anche quello di Eryana) o magari di 4 (come per Xara).

sabato 1 agosto 2015

Dragonero Speciale 2 & Zagor - Avventura a Darkwood

Il 28 luglio è uscito il nuovo Speciale di Dragonero, il n° 2, "Avventura a Darkwood".
La testata fantasy della Bonelli, ormai consolidatasi come una delle principali del panorama italiano e che è riuscita a conquistare il pubblico abbastanza esigente del suo genere, già l'anno scorso si era dimostrata degna di arrivare "alla meta ambita da tutte le testate bonelliane: lo Speciale a colori!", salendo nella serie A del fumetto con i già consolidati (e in pubblicazione) Tex, Zagor, Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never, (Dampyr ha lo Speciale ma non a colori) e ora anche la neo promossa Julia che da ieri ha l'ambìto Speciale a colori! E, in futuro, immaginiamo (e speriamo) entrerà a farne parte anche Adam Wild (di cui uscirà il n° 11 tra pochi giorni).
Ebbene, questo 2° numero vede un incontro tra protagonisti di differenti mondi, di differenti testate. Pratica detta "team up", molto diffusa negli Stati Uniti con i vari supereroi che finiscono per ritrovarsi tutti insieme come nella serie "Avangers", stavolta vede l'incontro di "Dragonero & Zagor" (come scritto sulla copertina).
Un divertissement con cui Stefano Vietti realizza probabilmente l'unico "team up" plausibile, in un certo senso.
In passato abbiamo già visto come dall'Erondàr di Dragonero sia possibile viaggiare attraverso differenti dimensioni e differenti mondi (dagli inferi degli abominii ai mondi collegati tramite le famose pietre sonore protagoniste anche in questo numero), mentre la Darkwood di Zagor è in realtà "soltanto un ideale "contenitore" di spunti avventurosi, il perfetto palcoscenico su cui possono prendere vita i personaggi e i "filoni" narrativi più diversi: il Western, naturalmente, e poi il Thriller, l'Horror, il Giallo, la Fantascienza, il Fantasy, il Mistero" (tratto da Almanacco dell'avventura 2013). Ed infatti Zagor ricorda di aver già vissuto in passato l'esperienza dei viaggi tra mondi diversi.
Quindi, anche se Dragonero è un fantasy puro mentre Zagor è un personaggio più da B-Movie, praticamente, che spazia tra tutti i possibili generi tra cui anche il fantasy (ad esempio, nell'ultima uscita con cui ha raggiunto il ragguardevole n° 600, lo vediamo alle prese con la fantascienza e un'invasione aliena!), se proprio ci si vuole divertire con le contaminazioni questa è forse la più ragionevole.
Per quanto riguarda la storia, abbiamo un espediente che regge, con anche un interessante parallelismo tra Zagor-Cico e Dragonero-Gmor e le similitudini tra i due mondi, anche se restano due mondi separati e che è giusto rimangano separati se non in casi di puro intrattenimento per strizzare l'occhio al lettore come in questo caso.

Quest'estate, comunque, ci ritroviamo di fronte ad una ricca serie di uscite speciali a colori un pò per tutti i gusti: lo Speciale le Storie (10 luglio), il 1° Julia Speciale (31 luglio), Color Zagor (1 agosto), Color Tex (6 agosto), Dylan Dog Color Fest (8 agosto).
Buone letture estive a tutti!



Citazioni da Dragonero Speciale 2 (attenzione spoilers):
  • Ian: «A cosa mai può servire osservare le stelle?» - Alben: «A maturare un pò di umiltà, per esempio, giovane Aranill... Perché infinite stelle scaldano infiniti mondi, e noi quaggiù non siamo che una piccolissima parte del tutto.» (p. 38)
  • Zagor: «So poco di magia, ma so che quando l'uomo domina la natura, non c'è equilibrio...» (p. 113)