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domenica 13 giugno 2021

Martin Mystère 375 - Ottant'anni fa

Il 18° albo legato alla collezione di medaglie celebrative per gli 80 anni della Bonelli Editore è "Martin Mystère" n° 375: "Ottant'anni fa".

L'editoriale, molto interessante dedicato alle ultime novità legate al personaggio di Martin Mystère, ricorda anche che da questo numero la testata è diventata mensile (anziché bimestrale) e che le storie potranno anche non essere autoconclusive ma sviluppate in più numeri (come del resto avviene anche per le altre testate Bonelli).

Per quanto riguarda la storia, si tratta di una grande trovata in parte autoreferenziale per celebrare gli 80 anni della Bonelli (il titolo è riferito proprio a questo). Il protagonista viene coinvolto nei festeggiamenti della casa editrice (in un insolito ma piacevole esempio di rottura della quarta parete, praticamente), e si ritrova coinvolto in un mistero molto più grande di quello che sembra, con un riferimento anche al passaggio da "Audace" a "Bonelli Editore"... Veramente un'ottima trovata: assolutamente ammirevole l'intuizione del "caso senza speranza" Alfredo Castelli (pag. 48).🙂

Si spera, tra l'altro, che si riescano a fare al più presto conferenze e celebrazioni come quelle mostrate nell'albo e che finora purtroppo non si è riusciti ad organizzare per questa ricorrenza.

Come anticipato il mese precedente, in chiusura dell'albo ci sono varie rubriche: si parla dei misteri in generale, c'è l'approfondimento dei "misteri di Mystère", c'è poi il romanzo a puntate che proseguirà per 12 numeri e che racconta di un altro mistero in cui si imbatte Mystère.

Ed infine, in chiusura, due storie umoristiche a fumetti: la striscia "Bonelli Kids" e la one-page "Zio Boris".

La medaglia allegata è dedicata giustamente a Java.

Insomma, "tanta roba", con una storia celebrativa che strizza l'occhio al lettore e che rende l'albo ancora più speciale.

5 stelle.

Link:

https://shop.sergiobonelli.it/martin-mystere/2021/04/09/albo/ottant-anni-fa-1020217/

venerdì 7 maggio 2021

Martin Mystère 374 - Il ritorno della dea

Il 10 aprile è uscito Martin Mystère 374, l'8° albo dedicato alla collezione di medaglie per gli 80 anni della Bonelli Editore.

La storia, in realtà, prosegue quanto già iniziato a raccontare negli albi precedenti: Martin Mystère è stato indotto ad autoaccusarsi della morte di Java per essere messo fuori gioco, almeno per un pò, ma qualcosa non torna...

La trama è abbastanza interessante. L'unica sensazione negativa è sul finale, che sembra un pò troppo affrettato, con vari sviluppi e colpi di scena racchiusi in una manciata di pagine con cui frettolosamente (almeno alla prima impressione) viene portata a termine tutta la vicenda. Comunque, probabilmente non si è voluto diluire troppo gli eventi per non rendere necessario un ulteriore volume solo per le battute finali, quindi ok.

Nell'editoriale, vengono annunciate alcune novità interessanti. Da maggio, "Martin Mystère" torna ad essere mensile (invece che bimestrale), e per 12 numeri ci sarà una macro-trama (sebbene ogni storia sarà leggibile scollegata dalle altre) con una conclusione ad aprile 2022 con cui si festeggeranno anche i primi 40 anni di vita editoriale di "Martin Mystère". Inoltre, dopo la storia, a conclusione del volume vengono inserite alcune pagine dedicate all'approfondimento degli elementi reali da cui hanno tratto ispirazione (in questo caso, gli Aztechi e i teschi di cristallo spacciati per reperti archeologici antichi ma rivelatisi dei falsi realizzati e divenuti di moda nel XIX secolo...), ed infine una storiella umoristica "one page".

Relativamente al gadget, la medaglia di aprile è stata ovviamente di Martin Mystère, mentre nel numero di maggio ci sarà Java (niente da fare per Diana, non accorpata nella medaglia di Java come invece è stato fatto per Tesla e Kurjak di "Dampyr", come anche mancherà Sera ma ci sarà Gmor per quanto riguarda il mondo di Dragonero, quindi oltre a Tesla gli unici personaggi femminili presenti nella collezione saranno stati Julia, prima medaglia e l'unica ad essere nata come protagonista in una collana duratura e ancora in pubblicazione, e Legs Weaver, che è l'unica co-protagonista ad aver ottenuto anche solo per un breve periodo una collana spin-off; escluse invece le protagoniste di collane temporanee come Gea o Lilith, ad esempio; chiaramente si è dato spazio principalmente ai personaggi più importanti e duraturi, oltre che forse ai più conosciuti e riconoscibili, e del resto mancheranno all'appello anche altri protagonisti significativi per la storia della Bonelli, come Adam Wild, Mercurio Loi, Orfani, Brendon, Morgan Lost, per citarne qualcuno tra quelli più recenti).

3 stelle e mezza.

Link:

https://shop.sergiobonelli.it/fumetti/2021/05/10/albo/il-ritorno-della-dea-1009222/

lunedì 14 novembre 2016

Martin Mystère . Le nuove avventure a colori 1

Il 5 novembre è uscito in edicola il 1° numero di una nuova miniserie Bonelli, stavolta dedicata al "detective dell'impossibile": Martin Mystere - Le nuove avventure a colori - "Ritorno all'impossibile".
Il progetto è stato ideato da Alfredo Castelli quando si ipottizzò una serie televisiva live action sul personaggio. Si pensò dunque a come realizzre una trasposizione adeguata, che non risultasse ridicola.
Così, Castelli stesso ipotizzò un ringiovanimento dei personaggi, un'ambientazione italiana, l'eliminazione del personaggio Java, e l'inserimento di un ritmo più incalzante.
Come riportato nell'interessantissimo editoriale di Castelli, della serie tv non se ne fece niente, ma l'idea ormai c'era ed ora, fortunatamente, è venuta alla luce con questa miniserie a fumetti che sarà composta da 12 numeri (attualmente al prezzo di soli 2 euro l'uno) e che quindi ci accompagnerà per almeno un intero anno.

Ovviamente, per gli appassionati, inutile dire che in edicola c'è sempre la serie regolare bimestrale, il cui ultimo numero, "L'oro di Re Mida", è uscito il 12 ottobre.

Per quanto riguarda il numero 2 delle Nuove Avventure, l'appuntamento è per il 6 dicembre.
Buona lettura!

sabato 1 agosto 2015

Dragonero Speciale 2 & Zagor - Avventura a Darkwood

Il 28 luglio è uscito il nuovo Speciale di Dragonero, il n° 2, "Avventura a Darkwood".
La testata fantasy della Bonelli, ormai consolidatasi come una delle principali del panorama italiano e che è riuscita a conquistare il pubblico abbastanza esigente del suo genere, già l'anno scorso si era dimostrata degna di arrivare "alla meta ambita da tutte le testate bonelliane: lo Speciale a colori!", salendo nella serie A del fumetto con i già consolidati (e in pubblicazione) Tex, Zagor, Martin Mystère, Dylan Dog, Nathan Never, (Dampyr ha lo Speciale ma non a colori) e ora anche la neo promossa Julia che da ieri ha l'ambìto Speciale a colori! E, in futuro, immaginiamo (e speriamo) entrerà a farne parte anche Adam Wild (di cui uscirà il n° 11 tra pochi giorni).
Ebbene, questo 2° numero vede un incontro tra protagonisti di differenti mondi, di differenti testate. Pratica detta "team up", molto diffusa negli Stati Uniti con i vari supereroi che finiscono per ritrovarsi tutti insieme come nella serie "Avangers", stavolta vede l'incontro di "Dragonero & Zagor" (come scritto sulla copertina).
Un divertissement con cui Stefano Vietti realizza probabilmente l'unico "team up" plausibile, in un certo senso.
In passato abbiamo già visto come dall'Erondàr di Dragonero sia possibile viaggiare attraverso differenti dimensioni e differenti mondi (dagli inferi degli abominii ai mondi collegati tramite le famose pietre sonore protagoniste anche in questo numero), mentre la Darkwood di Zagor è in realtà "soltanto un ideale "contenitore" di spunti avventurosi, il perfetto palcoscenico su cui possono prendere vita i personaggi e i "filoni" narrativi più diversi: il Western, naturalmente, e poi il Thriller, l'Horror, il Giallo, la Fantascienza, il Fantasy, il Mistero" (tratto da Almanacco dell'avventura 2013). Ed infatti Zagor ricorda di aver già vissuto in passato l'esperienza dei viaggi tra mondi diversi.
Quindi, anche se Dragonero è un fantasy puro mentre Zagor è un personaggio più da B-Movie, praticamente, che spazia tra tutti i possibili generi tra cui anche il fantasy (ad esempio, nell'ultima uscita con cui ha raggiunto il ragguardevole n° 600, lo vediamo alle prese con la fantascienza e un'invasione aliena!), se proprio ci si vuole divertire con le contaminazioni questa è forse la più ragionevole.
Per quanto riguarda la storia, abbiamo un espediente che regge, con anche un interessante parallelismo tra Zagor-Cico e Dragonero-Gmor e le similitudini tra i due mondi, anche se restano due mondi separati e che è giusto rimangano separati se non in casi di puro intrattenimento per strizzare l'occhio al lettore come in questo caso.

Quest'estate, comunque, ci ritroviamo di fronte ad una ricca serie di uscite speciali a colori un pò per tutti i gusti: lo Speciale le Storie (10 luglio), il 1° Julia Speciale (31 luglio), Color Zagor (1 agosto), Color Tex (6 agosto), Dylan Dog Color Fest (8 agosto).
Buone letture estive a tutti!



Citazioni da Dragonero Speciale 2 (attenzione spoilers):
  • Ian: «A cosa mai può servire osservare le stelle?» - Alben: «A maturare un pò di umiltà, per esempio, giovane Aranill... Perché infinite stelle scaldano infiniti mondi, e noi quaggiù non siamo che una piccolissima parte del tutto.» (p. 38)
  • Zagor: «So poco di magia, ma so che quando l'uomo domina la natura, non c'è equilibrio...» (p. 113)

martedì 30 giugno 2015

Martin Mystère 339 - L'inventore di miti

A proposito delle uscite della prima metà del mese, l'11 giugno è uscito il n° 339 del bimestrale Martin Mystère: "L'inventore di miti".
Impossibile non pensare alla puntata di Rat-Man in cui il protagonista incontra il "creatore di leggende", e dove oltretutto viene citata la leggenda metropolitana dei coccodrilli nelle fogne...
Non è esattamente la stessa storia, ovviamente... Comunque il nostro detective si ritrova ad indagare su un misterioso personaggio e su delle strane coincidenze relative alle leggende metropolitane.
Degna di nota l'immagine del frontespizio alle pagine 2 e 3, piena di cliché e di citazioni di misteri e leggende, ad opera di Carlo Velardi.
Purtroppo, non altrettanto bella è l'immagine di copertina che, nell'intento di mostrare alcune delle leggende trattate nell'albo, si ritrova a mischiare elementi non correlati (tutti vengono messi in una fogna), il coccodrillo viene rappresentato come un drago (O_o), Martin Mystère inspiegabilmente spara al "coccodrillo" che sembra essere stato evocato dall'inventore di miti...
Insomma, una copertina che racconta tutta un'altra storia. Abbastanza distante da quanto si legge all'interno.
Ad ogni modo, la storia non è male.


Citazioni da Martin Mystère 339 (attenzione spoilers):

  • Martin: «In un certo senso invidio quelli che mollano tutto e si trasferiscono in campagna, lontano dal caos e dal rumore... Soprattutto oggi, che, con Internet e tutto il resto, possiamo vivere e lavorare ovunque!...» (p. 52)
  • Uomo 1: «...al solo pensiero di rivedere mia moglie mi viene voglia di fare gli straordinari fino a domattina!...» - Uomo 2: «Ah! Ah! Ah! Se credi, puoi mandarla da me per qualche giorno!» - Uomo 1: «Scordatelo!» (p. 145)